Category Archives: Kreuzberg


Primo Maggio

Certe cose non sono poi così diverse dal concertone di San Giovanni, con la gente che a un certo punto piscia per strada, l’odore della carne che sale, le carovane di pischelli.
Ma non c’è una piazza sola che si affolla, né cantanti famosi ad esibirsi; c’è invece un intero quartiere – Kreuzberg – dove la musica è ad ogni angolo di strada, fin dentro i piccoli cortili. (more…)

Aprile

Come sull’albero – curvato dal gelo fino a qualche mese fa – si va risvegliando il fiore che già spiega i suoi petali alle prime luci del sole, così il sorriso sul volto di lui. Di lei. Di tutti.
Embè, che ti ridi?, viene quasi da pensare. (more…)

Hammam

Una volta in un crocevia di Taxim, a Istanbul, c’era un hammam e siamo entrati.
Fuori era freddo. Il fumo usciva dai tetti e dalla cupola.
Quando è venuto il mio turno, una donna mi ha spinto dolcemente in una stanza. Lì c’era una vecchia, nuda, con due enormi tette cadenti e la pelle liscia come quella di un bambino. Mi ha presa. E sorrideva. (more…)

Al mercato turco

Ein euro ein euro, grida il turco dagli occhi felini affettando un melone e intanto una donna col velo si riempie la borsa di piccoli pomodori rossi e compra spezie – curry, pepe nero, coriandolo – con cui farcire a sera la minestra. (more…)

Görli

E quello mi ha detto: ci puoi fare un picnic oppure puoi bere una birra all’Edelweiss seduto fuori sulla sdraio, nelle giornate belle, con la faccia rivolta al sole come fossi pure tu una fresia sul balcone.
E io: Una fresia?
E lui: Sì, che vuoi? Mi piacciono le piante. (more…)

Un ulivo là sul muro

Se guardo sul muro vedo un ulivo e se vedo l’ulivo penso alla Puglia, e se penso alla Puglia penso a una terra soleggiata e forte e agli amici cari che conosco e che provengono da lì, tutte menti brillanti.
Poi, di nuovo, penso all’ulivo. (more…)

Un gioco appena

Lungo il canale giocano a bocce.
Mentre qualcuno fa jogging, qualcun altro passa e guarda, altri chiacchierano e distrattamente buttano un occhio ora al fiume, ora al campo dove un uomo punta i pedi sul terreno prima di procedere con l’accosto. (more…)

Date/Appuntamento

No, non era stata una buona idea.
Ma a questo si va incontro nell’uso di una chat: non sai mai realmente chi hai dall’altra parte. (more…)

E buio fu

“Nella realtà si può entrare dalla porta principale o infilarvisi – è più divertente – da un finestrino”.
Lo scriveva Rodari e forse a questo si pensava davanti a quelle due pareti con i murales di Blu, dipinti a cielo aperto sotto il tetto di una giornata berlinese. (more…)

Cartellino rosso

Sono arrivato per primo. Ho varcato la porta degli Höfe, attraversato il cortile, salito i cinque piani tutto d’un fiato.
Poi, proprio all’ingresso, mi sono guardato nello specchio dorato, tra le locandine dei film famosi, come lo fossi anche io.
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