Qui non è il Berghain

Si sono messi in fila, uno dietro l’altro, aspettando il turno prima di iniziare a salire la rampa di ferro, scalino dopo scalino. Sono ciccioni, sono mezzi nudi, le pance traboccano chiassose. Uno di loro, là nel mezzo, ha la alopecie. Lo sguardo è spaurito, perché l’occhio altrui va a cadere in quelle zone bianche della testa – nuda e calva a chiazze – che si ritrova.
È domenica, c’è la fila, ma qui non è il Berghain. (more…)

Фузион (Fusion)

Il treno ha l’odore tipico di un Intercity, con la moquette un po’ umida imbevuta degli odori altrui. Si allontana da Berlino spingendosi nelle lande verdi del Brandeburgo e quindi lascia tutti in una piccola piazza di Neustrerlitz, un paesino, una frazione come potrebbe essere da noi Campoleone, dove non c’è nulla se non un kebabbaro, delle statue intagliate nel legno e, solo in questi giorni, shuttle che vanno e vengono e la polizia a sorvegliare. (more…)

Sul ponte

Ci sono dei ponti, come Jannowitzbrücke ad esempio, che quando ci passi sopra in bicicletta non puoi fare a meno di rallentare e girare la testa, ora a destra, ora a sinistra, con gli occhi oltre il fiume, fin dove arriva lo sguardo.
Per la durata di quel momento, il tempo dilegua e tu languisci. (more…)

Sul canotto

Ogni anno torna l’estate berlinese e ogni anno ci si dice la stessa cosa: dovremmo comprare un canotto.
Invece si rimane sulla riva, tra i cigni, a guardare coloro che quietamente navigano nell’acqua, con le loro barche, con i loro canotti…. che invidia che fanno. (more…)

Primo Maggio

Certe cose non sono poi così diverse dal concertone di San Giovanni, con la gente che a un certo punto piscia per strada, l’odore della carne che sale, le carovane di pischelli.
Ma non c’è una piazza sola che si affolla, né cantanti famosi ad esibirsi; c’è invece un intero quartiere – Kreuzberg – dove la musica è ad ogni angolo di strada, fin dentro i piccoli cortili. (more…)

La bambola

Se dico Steglitz, il pensiero comune probabilmente vaga da qualche parte nella Berlino Ovest residenziale e benestante, dove lo shopping si affolla intorno alla Schloßstraße. A me, invece, viene in mente un aneddoto.
Si dice che un giorno del 1923, proprio passeggiando nel parco di Steglitz, un signore avesse incontrato una bambina. (more…)

Aprile

Come sull’albero – curvato dal gelo fino a qualche mese fa – si va risvegliando il fiore che già spiega i suoi petali alle prime luci del sole, così il sorriso sul volto di lui. Di lei. Di tutti.
Embè, che ti ridi?, viene quasi da pensare. (more…)

OBI

OBI, si chiama. Ma non è una personaggio di Star Wars piuttosto sono 900 metri quadrati di spazio dedicati alla ferramenta e al fai da te.
I tedeschi ce l’hanno nel sangue. (more…)

Denti

Sogno atroce cui si guarda con terrore è quello di perderli e frantumarli: denti che si spezzano e cadono.
Ma non qui.
Qui i denti sono affilati, grandi quanto il braccio di un bambino. (more…)

Colpo al cuore

C’è un pittore che si chiama Kirchner e quando lo incontri, non lo dimentichi facilmente.
Pensare che un secolo fa guardava a Nollendorfplatz da quell’angolo della piazza e camminava proprio per queste strade.
La strada, anzi, si sgretolava ai suoi piedi. (more…)